Durante il Festival Musica negli Horti alcuni autori presenteranno i loro ultimi libri, un'occasione da non perdere per conoscere, riflettere, approfondire. Gli incontri avranno luogo a BAGNO VIGNONI, e saranno condotti in italiano. Ingresso libero.
In collaborazione con LIBRORCIA, Bagno Vignoni, Via delle Sorgenti, 38
Lunedì 29 agosto, ore 18
SANDRO BOCCARDI presenta il film: "Sul nome B.A.C.H." di Francesco Leprino
Il poeta Sandro Boccardi impersona Bach nel film "Sul nome B.A.C.H." di Francesco Leprino. Un'occasione per discutere di poesia e musica all'ombra del grande Kantor. Beethoven diceva che Bach non era un ruscello ma un mare. "La musica di Bach sta a un piccolo film come un oceano sta a un guscio di noce: non potendo in alcun modo esservi contenuta, se ne può cogliere solo la sua decantazione e la sua astrazione. L'arte della fuga, senza apparente destinazione strumentale e senza un nome è lasciata incompiuta da Bach e costituisce, insieme alle ultime, per certi versi enigmatiche, opere, un cosciente testamento per il futuro, per l'eternità. La fuga, per sua natura musicale, è un motore perpetuo, che non ha fine, per cui solo un'interruzione brusca p uò porvi termine. La sua incompiutezza è indice della sua smisurata compiutezza. Alle ultime note, che non concludono, non può che succedere l'improvvisazione, humus primo della musica di Bach, a chiudere il cerchio e mettere la parola fine". (Francesco Leprino)
Martedì 30 agosto, ore 18
VITTORIO PARISI presenta il libro: "Gong" (Bradipo Libri)
Un direttore d'orchestra raffinato a confronto con una grande passione, la boxe: "Sono sempre stato molto colpito dall'aspetto umano del pugilato,dalle vite appassionanti, a volte disperate, spesso malamente concluse, dei pugili, dal loro essere diversi sul ring, dalla capacità di mostrarsi sia spietati che, alla fine del match, amici dei propri avversari". Un libro avvincente sulla storia dei pesi medi e dei pesi massimi.
ll sogno dell'automa, della macchina pensante, è antico, ma mai come oggi suscita speranze e timori, desideri e riprovazioni. Il libro di Sini, uno dei massimi filosofi italiani, ne scandaglia la storia, pervenendo al sorprendente risultato, non solo di rimuovere perduranti ingenuità e superstizioni, ma anche di capovolgere i termini del problema: è davvero l'automa il doppio dell'umano o non è già l'umano, nella storia del suo corpo e del suo lavoro, un automa in cammino? La nostra cultura trova così nell'automa la cesura e la soglia indispensabile tra il sapere e la vita.



